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Complesso monumentale Niccolò Tommaseo sede del Tribunale e della Procura, Tivoli [IT]

Verifica della vulnerabilità sismica.

I lavori di realizzazione del complesso hanno avuto inizio nei primi decenni del XVI secolo, ad opera dell’ordine dei Gesuiti per ospitare nobili romani e papi in villeggiatura. L’edificio presenta una pianta a C e si sviluppa su tre livelli fuori terra, suddivisi ulteriormente da tre livelli di locali ammezzati che coprono solo una parte della pianta dell’edificio.

Dalla porzione su viale Arnaldi, su cui è collocata l’entrata principale dell’edificio, partono le due ali che delimitano il grande cortile interno. Al fronte principale sono collegati tre corpi aggettanti di un solo piano con copertura piana, mentre sul retro è presente un corpo di fabbrica semicircolare di recente realizzazione.

La struttura dell’edificio è costituita da murature portanti di diversa natura, in pietrame per le murature perimetrali e mattoni pieni per i muri di spina e per le pareti perimetrali del cortile. Su queste scaricano i solai di piano, generalmente costituiti da putrelle e tavelloni o lamiera, ad esclusione di alcune zone con orizzontamenti laterocementizi e alcune aree voltate. La copertura a doppia falda asimmetrica è costituita da capriate lignee.

Dai rilievi effettuati è emerso che l’edificio non presenta dissesti o lesioni visibili e nel complesso può considerarsi in buona conservazione, anche in funzione degli interventi effettuati.

Committente: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provv. OO. PP. Lazio, Abruzzo e Sardegna – Sede di Roma
Importo lavori: € 817.061,17
Categorie: S.04
Progettista incaricato: ing. Antonio Ambrosi
Periodo di svolgimento: 2014
Grado di realizzazione: servizio completato

Ingresso su viale Arnaldi

Cortile interno e ampliamento realizzato nel 2014 (lato destro)

Rilievo geometrico, strutturale e del quadro fessurativo – Sezione trasversale e Prospetto su viale Arnaldi

In ottemperanza alla O.P.C.M. 3274 del 2003 si è proceduto ad effettuare la verifica del complesso in quanto “edificio di interesse strategico la cui funzionalità, durante gli eventi sismici, assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile”. E’ stata prevista una campagna diagnostica per definire le caratteristiche del terreno e dei materiali degli elementi costituenti le strutture e le fondazioni. Le indagini sperimentali hanno compreso saggi visivi ed endoscopie sulle murature, perforazioni sub-verticali sulle fondazioni e sondaggi verticali sui terreni che hanno consentito il raggiungimento di un livello di conoscenza adeguata (LC2).

La modellazione matematica agli elementi finiti, con l’analisi stastica non lineare (pushover) e quella dinamica lineare allo stato di fatto, ha evidenziato alcune carenze che potrebbero avere rilevanza al manifestarsi di un sisma. A conclusione delle verifiche è stata redatta una proposta di intervento per il miglioramento sismico che ha previsto la verifica della tesatura dei tiranti metallici esistenti, l’inserimento di nuovi tiranti metallici all’imposta delle volte, la realizzazione dell ‘ ammorsatura tra maschi murari interni e perimetrali esterni, la sostituzione dei massetti esistenti al di sopra delle volte in mattoni e il consolidamento dei pilastri in muratura che affacciano sul cortile interno tramite calastrellatura con profilati angolari metallici.

Tutti gli interventi indicati sono compatibili con i criteri di conservazione del manufatto e rispettosi sia degli elementi strutturali originali sia di quelli architettonici di pregio. Tramite la modellazione matematica dello stato di progetto è stato possibile verificare che gli interventi previsti migliorano la risposta strutturale dell’edificio nel suo complesso, permettendo il raggiungimento di un indice di rischio sismico più basso.

Saggio in fondazione – foro sub-verticale

Saggio in fondazione – fori realizzati

Proposta di intervento – Piano Primo

Deformata con sisma in direzione X (sopra: ante operam, sotto: post operam)

Deformata con sisma in direzione X (sopra: ante operam, sotto: post operam)

Riepilogo degli indici di rischio globali  (sopra: ante operam, sotto: post operam)

Complesso monumentale Niccolò Tommaseo sede del Tribunale e della Procura, Tivoli [IT]

Verifica della vulnerabilità sismica.

Committente: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provv. OO. PP. Lazio, Abruzzo e Sardegna – Sede di Roma
Importo lavori: € 817.061,17
Categorie: S.04
Progettista incaricato: ing. Antonio Ambrosi
Periodo di svolgimento: 2014
Grado di realizzazione: servizio completato

I lavori di realizzazione del complesso hanno avuto inizio nei primi decenni del XVI secolo, ad opera dell’ordine dei Gesuiti per ospitare nobili romani e papi in villeggiatura. L’edificio presenta una pianta a C e si sviluppa su tre livelli fuori terra, suddivisi ulteriormente da tre livelli di locali ammezzati che coprono solo una parte della pianta dell’edificio.

Dalla porzione su viale Arnaldi, su cui è collocata l’entrata principale dell’edificio, partono le due ali che delimitano il grande cortile interno. Al fronte principale sono collegati tre corpi aggettanti di un solo piano con copertura piana, mentre sul retro è presente un corpo di fabbrica semicircolare di recente realizzazione.

La struttura dell’edificio è costituita da murature portanti di diversa natura, in pietrame per le murature perimetrali e mattoni pieni per i muri di spina e per le pareti perimetrali del cortile. Su queste scaricano i solai di piano, generalmente costituiti da putrelle e tavelloni o lamiera, ad esclusione di alcune zone con orizzontamenti laterocementizi e alcune aree voltate. La copertura a doppia falda asimmetrica è costituita da capriate lignee.

Dai rilievi effettuati è emerso che l’edificio non presenta dissesti o lesioni visibili e nel complesso può considerarsi in buona conservazione, anche in funzione degli interventi effettuati.

Ingresso su viale Arnaldi

Cortile interno e ampliamento realizzato nel 2014 (lato destro)

Rilievo geometrico, strutturale e del quadro fessurativo – Sezione trasversale e Prospetto su viale Arnaldi

In ottemperanza alla O.P.C.M. 3274 del 2003 si è proceduto ad effettuare la verifica del complesso in quanto “edificio di interesse strategico la cui funzionalità, durante gli eventi sismici, assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile”. E’ stata prevista una campagna diagnostica per definire le caratteristiche del terreno e dei materiali degli elementi costituenti le strutture e le fondazioni. Le indagini sperimentali hanno compreso saggi visivi ed endoscopie sulle murature, perforazioni sub-verticali sulle fondazioni e sondaggi verticali sui terreni che hanno consentito il raggiungimento di un livello di conoscenza adeguata (LC2).

La modellazione matematica agli elementi finiti, con l’analisi stastica non lineare (pushover) e quella dinamica lineare allo stato di fatto, ha evidenziato alcune carenze che potrebbero avere rilevanza al manifestarsi di un sisma. A conclusione delle verifiche è stata redatta una proposta di intervento per il miglioramento sismico che ha previsto la verifica della tesatura dei tiranti metallici esistenti, l’inserimento di nuovi tiranti metallici all’imposta delle volte, la realizzazione dell ‘ ammorsatura tra maschi murari interni e perimetrali esterni, la sostituzione dei massetti esistenti al di sopra delle volte in mattoni e il consolidamento dei pilastri in muratura che affacciano sul cortile interno tramite calastrellatura con profilati angolari metallici.

Tutti gli interventi indicati sono compatibili con i criteri di conservazione del manufatto e rispettosi sia degli elementi strutturali originali sia di quelli architettonici di pregio. Tramite la modellazione matematica dello stato di progetto è stato possibile verificare che gli interventi previsti migliorano la risposta strutturale dell’edificio nel suo complesso, permettendo il raggiungimento di un indice di rischio sismico più basso.

Saggio in fondazione – foro sub-verticale

Saggio in fondazione – fori realizzati

Proposta di intervento – Piano Primo

Deformata con sisma in direzione X (sopra: ante operam, sotto: post operam)

Deformata con sisma in direzione X (sopra: ante operam, sotto: post operam)

Riepilogo degli indici di rischio globali  (sopra: ante operam, sotto: post operam)